Having Fun, Seriously

GIORGIA PAGAN SOCIAL & CONTENT MANAGER

I press tour non servono più solo a presentare un film. Servono a farlo vivere fuori dallo schermo. Zendaya lo dimostra meglio di chiunque altro. Da Dune a Spiderman, fino a The Odyssey, ogni outfit richiama l'estetica del film che accompagna. Non è un esercizio di stile, è un'estensione della narrazione. Il red carpet smette di essere un momento di promozione e diventa un media: genera contenuti, conversazioni e aspettativa. In un panorama dove ogni touchpoint conta, la coerenza non è più un dettaglio creativo, è una leva strategica.

FRANCESCA SBROGGIÒ CREATIVE STRATEGIST

C’è uno spot diverso, on air. Quello di Trade Republic con Brad Pitt. Una star ferma davanti alla camera, usata apertamente come esca per l’attenzione dello spettatore. “Mancanza di idee creative” accusa qualcuno. No, tutto il contrario. Uno script, una fotografia, un sound design curato nei minimi dettagli. I passi, il buio, un voice over finalmente calmo, lo sguardo sicuro di lui. Brad non fa nulla, apparentemente. Eppure lo guardi fino all’ultimo secondo. Perché, a volte, l’idea più forte non è alzare la voce, ma avere il coraggio di abbassarla.

BEATRICE TONON ART DIRECTOR

Il calcio, ormai, non è più soltanto sport: è parte della cultura pop. Ancora una volta impariamo che il design riesce a comunicare attraverso segni e simboli anche dentro un campo di calcio, trasmettendo non solo concetti di marketing ma messaggi che vanno ben oltre. Ecco che questo calcio, per certi versi discutibile, torna a essere manifestazione di ideali e cultura. Il Mondiale è anche questo, un palcoscenico in cui design e sport si incontrano. Haiti ha creato la propria maglia come una dichiarazione identitaria; il Marocco gioca su uno stile semplice ed elegante, arricchito dal tocco delle cornicette; il Congo è quello che stupisce di più, con i suoi completi raffinati che battono tutti gli altri.

LAURA MEZZAVILLA ART DIRECTOR

Durante i mondiali di calcio, Adidas e Nike si sfidano anche fuori dal campo, e lo fanno a colpi di cortometraggio. Adidas con "Backyard Legends" riporta il Mondiale al campetto di quartiere: Messi e Zidane passano il testimone a Bellingham e Yamal, con Timothée Chalamet a spostare tutto sul pop. Nike risponde con "Rip the Script", girato dentro un mega-studio hollywoodiano: Mbappé e Haaland giocano d'istinto, mentre leggende come Cantona e Ronaldinho continuano a fare di testa loro anche da ritirati. Stessa mossa, due film, ma una differenza fondamentale: Adidas usa la nostalgia come impianto visivo (grana, luce calda, estetica da ricordo), Nike usa l'artificio dichiarato del set (studio, luci da blockbuster, tutto costruito e mostrato come tale). Due modi opposti di fare la stessa cosa: rendere il calcio un linguaggio che si può indossare, non solo guardare.

ILARIA SANSONETTO ASSISTANT PRODUCER

Nell’ultimo periodo, avendo un ruolo anche di videomaker e di scrittura degli script, una delle cose che amo di più delle giornate di produzione sono i bloopers. Errori spontanei, posizioni assurde per riuscire a girare una scena, battute improvvisate. Sui social vediamo solo il risultato finale, ma sono proprio quei dietro le quinte i momenti che ricorderò di più.

ALESSANDRA GATTI PRODUCER

Crush del mese, o meglio, degli ultimi 15 anni, anzi, crush definitiva: Jasmine Dowling. Con lei il concetto di mixed media prende tutto un altro significato. Sarò per sempre affascinata dalla semplicità con cui qualche fiore e un foglio di carta possano diventare una campagna per Gucci o Aesop. Lo dice anche Vogue Business: l'ha definita una delle voci che stanno riscrivendo il visual storytelling del settore, we couldn't agree more. https://www.instagram.com/jasminedowling/

LUANA DANIEL VISUAL DESIGNER

La BCE ha appena reinventato l'euro. Internet ha fatto il resto. Dieci progetti finalisti per le nuove banconote: da una parte Leonardo, Marie Curie e Beethoven, dall'altra fiumi e uccellini. Tutto molto serio, tutto molto europeo. Poi è arrivato internet. Risultato: banconote con gatti, capibara, Gigi D'Agostino e mezzo cast Rai. C'è pure chi ha usato l'IA per stamparsi la faccia su un 100 euro fake, giusto per sentirsi ricco cinque minuti. La BCE voterà il vincitore entro fine anno. I social l'hanno già eletto, e non è Beethoven. https://www.instagram.com/p/DbK4ydciDKp/

GIORGIA PAGAN SOCIAL & CONTENT MANAGER

Forse il prossimo grande successo nell'intrattenimento non nasce più solo da un'idea brillante, ma da una comunità che non aspetta il prodotto: contribuisce a crearlo. Il fenomeno BookTok, gli adattamenti come Off Campus, The Love Hypothesis e Bridgerton dimostrano un cambio di paradigma: il pubblico non arriva più soltanto dopo il prodotto, ma spesso ne anticipa il potenziale, ne alimenta la diffusione e ne amplifica la rilevanza culturale. La vera capacità dei grandi player dell'intrattenimento oggi è riconoscere queste community, comprenderne il linguaggio e trasformare passioni di nicchia in fenomeni globali.

ALESSIA MARZIN CONTENT STRATEGIST

I tuoi post IG sono ora pezzi di un puzzle rimescolabile, grazie al nuovo aggiornamento del social. La griglia diventa un media vivo e un'occasione per brand e creator: riorganizzi per mood, per stagione, per campagna. Ma la mia domanda è: questa flessibilità restituisce valore al profilo IG o lo trasforma in un'altra superficie da ottimizzare, perdendo quella memoria visibile di chi eravamo e che forse era rimasta l'unica memorabilia del vecchio IG?

GIOVANNI BORDIN ART DIRECTOR

Sapeva rendere intenso l'effimero. Maestro del colore, dei pattern e dello spazio: David Hockney ci ha lasciati. In questi giorni circolano tante sue opere e articoli, ma questo pezzo di Creative Review, firmato da Valentina Culatti, mi ha colpito perché tocca un punto che mi sta a cuore: l'allargamento dello sguardo. L'autrice racconta come Hockney abbia usato ogni strumento (pittura, foto, video, iPad) non per inseguire la tecnologia, ma per vedere meglio. E di fronte a ogni novità ribalta la domanda: non «cosa può fare la tecnologia?», ma «che sguardo rende possibile, e quale rischia di chiudere?».